Greenland…addio Città Satellite!

Greenland, conosciuta anche come Città Satellite,  era un parco divertimenti che sorgeva all’interno del Parco delle Groane nel comune di Limbiate (MB).

Era l’oasi dei divertimenti per coloro che vivevano in provincia.

Qualcuno di voi ricorda di esserci stato??

C’era il trenino, la pista di go-kart, un laghetto con il pontile, le giostrine con i cavallini, le montagne russe, gli autoscontri e una mini ruota panoramica oltre a tanti chioschi per mangiare, aree pic-nic e così via. Negli anni ’90 venne anche costruita una grande tensostruttura che ospitava  concerti ed altre manifestazioni come il “Limbiate Rock”.

Greenland nasce tra il 1964 e il 1965 da una collaborazione tra il commendatore  Giuseppe Brollo ed il Sig. Simeone Sardena il quale, avvalendosi delle competenze acquisite nella sua carriera lavorativa, decise di creare un grande luna park urbano stabile e la sua gestione affidata ad una società con sede a Reggio Emilia.

La costruzione avvenne in concomitanza con la nascita di Gardaland, risultando così un progetto pionieristico in Italia, laddove esistevano solo parchi giochi itineranti.

Aprì le proprie porte proponendo giusto qualche attrazione per bambini intorno ad un laghetto .. ma il progetto prevedeva molto di più, così in breve tempo le giostre aumentarono come i locali di ristoro, i parcheggi e le vie di comunicazione; raggiungendo il suo massimo splendore con gli anni ’80.

Ma arrivò il 2000 e con esso anche la decadenza del parco. Oltre ai problemi gestionali in cui versava la società in gestione, si aggiunsero quelli legati all’effettiva proprietà e nell’estate del 2008 subì l’ennesima chiusura a causa di un contenzioso tra la vecchia e la nuova gestione.  Il parco fu quindi messo all’asta da parte del Tribunale di Milano.

Oltre a questi problemi si aggiunsero l’ordinanza di abbattimento della pista go-kart per abusivismo edilizio e un’indagine sulla gestione dei parcheggi.

Nell’ottobre 2009 era stato presentato un progetto di riqualificazione del parco divertimenti e delle zone adiacenti, ma gli interventi di ristrutturazione non sono stati poi eseguiti.

Ed ora cosa c’è?

C’è che la natura si è ripresa il suo spazio.

Greenland viene abbandonato a se stesso… o quasi.

Questo luogo dei divertimenti era ormai diventato un parco fantasma e la gente incuriosita voleva vedere cosa fosse rimasto al suo interno.Cosa era rimasto di quel luogo dove un tempo bambini sorridenti correvano ovunque, intere famiglie passavano i loro week end e giovani coppiette venivano ad amoreggiare!

Oltre ai curiosi c’è chi ci ha sempre vissuto al suo interno. Visitando il parco abbiamo infatti incontrato qualche roulotte e delle vere e proprie abitazioni!

Il parco era accessibile attraverso un permesso..

Perché dico era?

Perché oggi non è più possibile accedervi. Abbiamo infatti sfruttato l’ultima giornata di apertura al pubblico attraverso l’associazione culturale #iluoghidellabbandono.

Hanno finalmente deciso di riqualificare l’area sistemando il parco e le zone di ristoro (queste sono le ultime notizie in merito).

Ma veniamo al dunque!

Raggiungiamo il Parco delle Groane verso le 8.30 di mattina, arrivando dall’autostrada, e subito l’ambiente si fa più tetro. E’ un’area isolata, la strada poco curata e la natura già qui la fa da padrone. Qualche personaggio è in giro a correre, qualcuno porta il cane a passeggio.

Giungiamo a quello che è l’attuale “ingresso” al parco e lo riconosciamo grazie a un enorme castoro che ti da il benvenuto e al cartellone pubblicitario dell’associazione.

Attorno ci sono delle case malconce ma abitate ed un ex sala giochi abbandonata.. iniziamo bene!

Parcheggiamo l’auto ed entriamo!

La prima cosa che incontriamo è quella che era un area ristoro..lo capiamo sì dai cartelloni pubblicitari di gelati ma sopratutto dall’insegna che riporta la scritta: “Arnold’s”. Sembra quasi essere catapultati negli anni di Happy Days!! Chi non ha visto il telefilm? Peccato che l’atmosfera interna non era proprio la stessa. Vetri rotti, sporcizia e quel che rimane di un televisore frantumato a terra.

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Quel che lascia un pò di tristezza nel cuore è vedere un piccolo elicottero abbandonato proprio dietro la struttura.. ed attorno tanta vegetazione e delle luci di Natale.

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Ma qualcosa li vicino attira ancor di più la nostra attenzione…il Sig. Brucomela!

Ormai il tetro bruco e la sua mela marcia…la cosa “divertente” è che qualcuno vi ha lasciato sopra un pupazzo…chissà che quando non c’è nessuno ci si faccia un giro!

 

 

Qui l’erba ne ha ormai coperto i binari e mentre ti guardi intorno per capire dove finiscono…eccola lì..la giostra dei cavalli!! O quel che ne rimane…

Io suppongo si trattasse di questa giostra perché per terra c’era ancora un biglietto..e ve lo riporto qui sotto:

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Poco più in là… la pista degli autoscontri! Peccato non funzionassero.. sarebbe stato divertente vedere cosa sarebbe successo in mezzo a tutto quel che ne rimaneva!

E tra un pò di spazzatura e rovi raggiungiamo quella che ormai è una baracca..tutta chiusa…ma non del tutto!

Dietro di essa qualcuno a suo tempo ha aperto un varco…potevamo non entrarci!!??

Cos’era questo posto?

Qui c’erano i giochi di tiro al bersaglio e quel giochino…come si chiamava…quello dove vinci il pesce se centri la boccia con il cerchietto!

Era come riscoprire un tesoro.

C’era un televisore..c’erano i bersagli tirati un pò su…e un pò giù! Un orologio fermo alle 10 del mattino, tutte le bocce dove vi erano i pesci, un peluche di una scimmietta e così via..una marea di ricordi ricoperti dalla polvere e aimè dalla muffa.

Forse la cosa più triste è stata vedere tanta gente portare via qualcosa di quel posto, chissà quanti prima di loro e quindi chissà quante cose ci siamo persi.

Ma usciamo di qui e proseguiamo!

Poco distante lo stand dove si poteva giocare alla pesca del cigno e vincere chissà quale premio! Al momento i premi disponibili erano: bottiglie, una cazzuola, una ciabatta e tante altre meraviglie accumulate nel tempo!!

La passeggiata nel parco prosegue e sembra di andare alla scoperta delle giostre perdute..sì perché la natura si è ripresa i suoi spazi ed ha inglobato in essa tutto ciò che ha trovato. Alcune giostre erano nel verso senso della parola avvolte dalle piante.

Per esempio le rotaie del trenino che faceva il giro del parco sono praticamente scomparse. Salendo una scaletta che ti portava da una parte all’altra di esse quel che si vede sono solo piante e rovi!

Tranne per il trenino questo non è stato risucchiato da Jumanji!

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Se ti allontani un pò da qui…non puoi non notarle…proprio loro, quelle che l’han sempre fatta da padrone nei parchi divertimento! Così alte, così maestose, così veloci…e qui …così arrugginite!!! Le montagne russe!

Sfiderei chiunque a salirci sopra…sembra quasi che soffiandovi addosso possano crollare come un castello di carte.

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Erba e rovi che crescono e si fanno spazio tra le rotaie, ragnatele, comandi arrugginiti che stanno lì così da chissà quanto tempo ad aspettare di essere mossi eeee…le carrozze!Malandate, con i sedili smangiati dal tempo e probabilmente dai topi, i colori sbiaditi e alcune parti imbrattate da qualche pseudo artista..

Quante scene da film horror ti passano per la testa vedendo certe meraviglie! Ma sopratutto quante meravigliose foto mi sono persa fino ad oggi in un contesto del genere!

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Ma lasciamoci alle spalle tutto questo…perché c’è molto altro da scoprire!

Troviamo un’altra area ristoro, forse quella più disastrata. Qui i frigo sono stati letteralmente distrutti. per terra c’è di tutto: piatti, confezioni di cibo, bottiglie di ogni tipo e qualsiasi altra cosa; c’è da stare attenti a dove si mettono i piedi.

Ci spostiamo da qui e ci avviciniamo al laghetto.. o meglio un enorme pozzanghera, dove un pesce gatto o qualcosa di simile…forse ormai un pesce alieno, si muove in quel che rimane da potersi muovere tanto che il dorso è ormai fuori dall’acqua. Lungo questa strada incrociamo oltre che a delle giostrine abbandonate delle vere e proprie abitazioni.

Vivono qui? Ebbene sì. Ci sono tanto di case con cassetta delle lettere!

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Una casa per esempio è proprio vicina a quella che era pizzeria del luogo dove ti accoglie un cartello con scritto: “Chiuso il mercoledì”. Solo il mercoledì!?

Al suo interno ormai è tutto sfasciato, il bancone con ancora qualche bottiglie, le cucine, i bagni.. tutto, non c’è più nulla di intero, nemmeno la lavagnetta per i menù è stata lasciata in pace.

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Poco distante da qui un’area go-kart per bambini si fa spazio tra l’edera ma invece dei kart ci sono della barchette…ma perché?!!

Mai porsi troppe domande in certi contesti!

Sopratutto dopo aver trovato un water vicino ad un altalena!

Superato questo incontriamo il Burgy…o quel che ne rimane..ovvero…una baracca sfasciata..l’ennesima. Ma dietro di questa…la cantina! Qui abbiamo trovato la macchina del gelato..con tanto di depliant con tutte le coppe possibili, il fornello “Monello” e una marea di bottiglie di vino…ovviamente vuote!

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Si sta facendo tardi, la visita è possibile fino alle h 12.00 e inizia a venirci un pò fame.

Sarà meglio sbrigarsi.

Proseguendo ritroviamo i binari del trenino…chissà che razza di giro faceva!

Ma non solo..Uno stanzino vicino al laghetto dove molto probabilmente si pagava l’ingresso per poter pescare con tanto di cassetta per la pesca abbandonata e..delle spezie. Saranno sicuramente ancora ottime!

Ci imbattiamo nell’ennesimo luogo di ristoro…più grande di tutti gli altri…all’ingresso una grande sala molto luminosa ci accoglie insieme ad una marea di tavolini e sedie marchiate Algida, al piano superiore le cucine…o quel che ne rimane con tanto di tubature che perdono acqua ovunque e ovviamente e le cantine..anche qui. Buie…profonde…buie…ed io decido di scendere…al buio…con solo la torcia del telefono e Marco che con tanto amore mi aspettava in cima alle scale!

Do una sbirciatina e scappo a gambe levate!

Scappo per correre fuori in un angolo nascosto dove ci troviamo una Mercedes abbandonata, molto probabilmente a suo tempo rubata.

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Semi distrutta ormai un pezzo da museo che fa quasi arredo in mezzo a quel prato..li vicino anche un telefono…non si sa mai…magari una telefonata urgente può scappare!

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Raggiungiamo l’uscita passando vicino al kartodromo…o meglio un’area asfaltata con qualche lastra di ferro che faceva da barriera e ora mai le piante che vi crescono nel mezzo! Guardandogli addosso non ci stupisce il fatto che l’abbiano considerato abusivo..se sbagliavi una curva come minimo finivi in autostrada! 

Ma erano altri tempi!

O forse erano meglio gli altri tempi.

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2 risposte a "Greenland…addio Città Satellite!"

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